Il Presente - opere

Il 26 marzo 922 alHallàì viene condotto davanti alla porta del Khoràsan e frustato per circa un ora. Poi gli sono tagliati piedi e mani. Esposto alla folla , e' poi inchiodato su una croce, e lasciato cosi tutta la notte. Il giorno seguente e' ancora vivo, parla ancora alla folla esortandola al bene , e perdona i suoi carnefici . Allora per ordine del ministro Hamid e' decapitato. La testa viene esposta su una picca all' inizio del ponte sul Tigri, mentre il corpo avvolto in una stuoia , e' cosparso di petrolio e bruciato

 

Ho riflettuto sulle molte religioni

compiendo sforzi per poterle

intendere;

e le considero i molti rami

tutti gemmati da un Principio unico.

Non chiedere dunque a un uomo di

adottare

questa o quella denominazione

confessionale;

cio' lo porterebbe lontano dal

Principio.

E' il principio stesso che deve venire

a cercarlo,

e' lui,ed in lui si chiariscono

tutti i significati e le grandezze.

Solo cosi' ogni uomo.......potra' capire.

 

                                                Al Hallaj

 

" La luce e' il simbolo piu' comune della cooscenza, e' dunque naturale rappresentare mediante la luce solare la conoscenza diretta, cioè intuitiva, che e' quella dell' intelletto puro, e mediante la luce lunare la conoscenza riflessa, cioe' discorsiva, che e' quella della ragione. "

 

( Renè Guenon )


" Vi e' una porta e lo vedremo quanto prima, che l' uomo non puo' oltrepassare  senza che entri in relazioni con delle forze di cui diverrà fatalmente il padrone o lo schiavo, il dirigente o lo zimbello . Tali forze sono state adombrate dalla Mistica cristiana sotto la figura del serpente che riduce l' uomo in schiavitù se questi per primo non riesce a vincerlo e a schiacciargli la testa col suo piede. "

 

( Stanislao De Guaita )


" L' uomo di fronte all' entrata del labirinto pone come certezza due momenti, la nascita e la morte. Egli dovra' pero' durante il cammino decidere se perpetuare la caduta dell' Adam o porsi come anello centrale dei molteplici aspetti divini. Il mezzo principale di questo lavoro e' se stesso e la polarità insita in lui: l' androgino che e' legato ad un concetto terreno e di sessualità che per l' Iniziato e' invece un arcaico e profondo mistero. Uomo e donna fondono tramite vari stadi la perfetta armonia, la chiusura del cerchio. E' la magnificenza dell' abito perfetto sulla nudità santificata. Tutto cambia nel corso del tempo ma questo legame rimane inossidabile e immutabile. In questa alchimia della Tradizione: il carattere, la forza, la volontà riescono ad abbeverare l' albero della vita che non conosce morte ; pena altrimenti la foglia di fico, paravento degli egoismi e delle bassezze umane. In questo frangente, il bianco e nero non potranno piu' essere percorsi a piedi nudi , la torre capovolta rigetterà al suolo i suoi impostori e comunque questo sentiero risultera' vile e irto di abili stratagemmi, che sicuramente mai daranno i frutti sperati. "

" Mi sono rivestito con il mantello di raggi e sono salito alla porta del saluto e dell' adorazione. Ho abbassato il mio capo e adorato la gloria del padre che mi aveva mandato la veste, avevo seguito le sue leggi, e lui dal canto suo, aveva fatto quello che aveva promesso. "

 

( canto della Perla, Atti di Tommaso )

" Ecco i due pilastri del Tempio di Salomone. Il pilastro centrale dell' equilibrio e' quello che porta Malkut, Iesod, Tiferet, Daath, Kether. A questi 5 sefiroth corrispondono cinque grandi simboli: la pietra filosofale, l' elisir della vita immortale, la panacea universale, lo specchio magico e la bacchetta magica. "

 

Omraam Mikhael Aivanhov

" Non riscontro amore , nella mano moralista che pretende di decidere della vita e della morte di una persona, senza tener minimamente conto della sofferenza e delle volontà di un essere umano. Non puo' essere pretesa una paternità sulla vita , quando gli attributi di colui che agisce per il bene o per il male non sono degni, ne tanto meno sono qualificabili come amore, carità e compassione. Gli attributi del padre appunto."